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Sanzioni «sospese» per lo spesometro
Con la circolare n. 4 di ieri, 16 febbraio, l’Assonime ha fatto il punto sugli ultimi chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate in materia di comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA di importo non inferiore a 3.000 euro (cosiddetto “spesometro”).

Tra i vari aspetti esaminati nel documento, certamente da segnalare l’intervento in materia di sanzioni.
In base all’art. 21 del DL 78/2010, nelle ipotesi di omissione delle comunicazioni telematiche, ovvero della loro effettuazione con dati incompleti o non veritieri, si applica la sanzione amministrativa di cui all’art. 11 del DLgs. 18 dicembre 1997 n. 471 (da 258 a 2.065 euro).
ammessa la definizione agevolata, con riduzione della sanzione ad un terzo del minimo, ex art. 16 comma 3 del richiamato Decreto.

Secondo l’Assonime, ragionevole ritenere che, almeno nella prima fase di applicazione delle disposizioni sul nuovo obbligo, eventuali comportamenti che non risultino conformi ai molteplici chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate tra dicembre 2010 e gennaio 2012 non vengano sanzionati.
In tali casi si dovrebbe applicare l’art. 10 comma 3 dello Statuto dei diritti del contribuente, in base al quale non sono comunque irrogate sanzioni quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione della norma tributaria.

In effetti, la circolare Assonime ripercorre l’evoluzione normativa e interpretativa dell’adempimento, partendo dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 22 dicembre 2010 fino agli ultimi chiarimenti forniti dall’Agenzia a gennaio 2012, in occasione degli incontri organizzati dalla stampa specializzata.
L’Associazione osserva che, al di l del merito, la mole di interventi indice di una complessit e onerosit per le imprese (e per i professionisti, ndr) non in linea con le pi volte richiamate esigenze di semplificazione degli obblighi fiscali.
A questo proposito, viene sollecitato il Legislatore ad intervenire, tra l’altro, lasciando libert al contribuente in ordine alla possibilit di inserire o meno nella comunicazione le operazioni sotto soglia (3.000 euro per le operazioni con obbligo di fattura).
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Posted on 17 Feb 2012 by Administrator
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